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Fotografie Mountain Gravity

Posted by Max Haim on November 13, 2009 – 9:34 am

Guarda tutte le fotografie scattate al Mountain Gravity 2009

IMG_750724 Agosto 2009, Ambri, Svizzera.

Dopo un paio di settimane di vera siesta estiva al Pull Out Ravenna si riparte. Carico Ulisse e Vince, di nuovo in viaggio verso la Svizzera per quello che sembra essere l’evento più extreme dell’estate europea, il Mountain Gravity.

I Babylon e Dedric ne avevano parlato per tutto l’anno e dopo aver sentito i loro racconti e visto i video non potevo sottrarmi.

L’arrivo di notte cela l’imponenza della montagna. La vedo il mattino successivo 2.200 metri di parete praticamente verticale a ridosso dell’aeroporto. Finalmente capisco come mai si chiami Gravity.

Fa già freddo è fine agosto e già si salta con i guanti. C’è un po’ il rimpianto della spiaggia e del mare abbandonati il giorno prima, ma l’emozione di vedere il primo decollo venir giù dai canaloni, fuga ogni dubbio.

Mi guardo attorno e riconosco molti tra i più forti swooper in circolazione. Dedric Houdré, i Babylon e Ulisse ovviamente, ma anche Jasper, Martin Trachsler e tanti altri. Il gioco è serio!

Rapido briefing sulla sicurezza e sui circuiti possibili da seguire: scopro che esiste una via principale più larga – saranno 30 metri – e due più strette e profonde, dove le virate devono essere ancora più ravvicinate. Si salta 4000 metri sopra l’aeroporto da un Antonov 28 o da un Twin Otter.

Ultima difficol:  il salto è un hop and Pop a 15.000 piedi sul livello del mare, le vele si aprono che è un piacere e chi sgancia deve andare a cercare tutto nelle valli vicine. Dedric non presta le vele della PD per i salti in montagna. I Babylon aprono facendo un looping!

Finita la – lunga – apertura, si riunisce il gruppo e ci si dirige verso la vetta, facilmente individuabile perché la più alta della zona. Appena superato il livello della cima,  sulle lenti si crea sempre uno strato di condensa. Dopo il primo salto buttato via perché totalmente appannato,  inserisco nella mia procedura di approccio alla montagna la pulizia delle lenti  col panno. Sempre più facile!

IMG_7991_1La prima parte della discesa è un volo in prossimita lungo le pareti rocciose della montagna.Il leader crea le traiettorie e chi segue deve sempre stare attento a non trovarsi in scia per evitare ulteriori turbolenza.

Mano a mano che si scende, la vegetazione inizia a prendere il soravvento. Il terreno lunare della cima, viene presto ricoperto da altissimi abeti che disegnano canaloni incredibili sulla montagna. Se in alto il volo era un sorvolo della parete rocciosa, qui il gioco diventa volare all’interno deli canali di alberi.

Unico modo di riuscire a tenere il contatto con la ripidissima disecsa è effetture continue virate, tanto più strette quanta è minore la larghezza del canale. Si pilota sempre di bretella e se ci si solleva troppo si  può fare un 360° per scendere di quota e accelerare. Dopo metà discesa, non sento più le braccia!

Fotografare in queste condizioni non è proprio facilissimo. Il percorso era molto tecnico e riuscire a star dietro a Ulisse e a Vince era veramente dura. Mentre si evitano gli alberi, si deve continuamente mirare il soggetto, cercvando però di seguire una traiettoria opposta per mantenere la pressione della vela. Dopo il primo salto ho sempre usato un tongue switch, le mani erano troppo impegnate a pilotare e pulire le lenti.

IMG_8171L’ultima parte è il bosco. Non esistono vie quindi si torna al volo in prossimità, ma senza ostacoli quindi si può giocare a sfiorare la propria ombra disegnata su qeusto mare di alberi. L’atterraggio è stato ricavato in un piccolo praticello ai bordi della strada, a un certo punto la montagna spiana un po’, e non importa se sei in discesa o a favore, metti giù il carrello e atterri. Dopo tutto quello che hai passato ti sembra un’enorme radura.

Quattro minuti di swoop! Esperienza incredibile, l’adrenalina è al massimo! Se la macchina del recupero tarda ad arrivare, si ripiega sul posto la fela fradicia e poi di corsa sul prossimo decollo! Ormai Gravity Addicted!

Ulisse Idra che per tutto l’evento mi ha fatto anche da personal trainer, organizza corsi vela intensivi per qualsiasi livello. Guarda tutte le fotografie di Ulisse Idra su MaxHaim.com

L’anno prossimo il mountain Gravity sarà sempre ad Ambri dal 22 al 29 Agosto. A vela aperta si può anche sorvolare la montagna per il piacere di vedere lo spettacolo, hanno fatto anche un tandem Gravity! Mentre a pochi metri i riot speedflyiano, c’è ovviamente la possibilità di saltare in caduta libera sopra l’areoporto in uno scenario spettacolare. Fate gli ultimi 1000 metri di caduta libera sotto il livello delle vette! Occhio alle derive che si arriva fino alla montagna!

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